La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone e tre società per il crollo del cantiere Esselunga di via Mariti. Il nuovo passaggio giudiziario è riferito da Reportpistoia il 22 ottobre; non è ancora una decisione di apertura del processo.
Il cedimento del 2024
Il disastro avvenne il 16 febbraio 2024 e provocò la morte di cinque operai e il grave ferimento di altri tre.
Secondo l’accusa, una trave prefabbricata avrebbe ceduto perché incapace di sostenere i carichi previsti, per errori di calcolo e un’armatura in acciaio insufficiente. Gli inquirenti ipotizzano tempi di progettazione troppo stretti e omissioni nei controlli su carichi, conformità delle travi e documentazione tecnica.
La richiesta della Procura
Le contestazioni comprendono i reati relativi al crollo, omicidio colposo plurimo, lesioni gravi e violazioni della sicurezza sul lavoro. Per la Procura, le carenze avrebbero consentito di ridurre costi e tempi.
L’udienza preliminare è fissata per il 17 dicembre. In quella sede sarà esaminata la richiesta dell’accusa: le ipotesi sulle cause e sulle responsabilità devono ancora essere verificate nel procedimento.



