Un imprenditore ai domiciliari e due funzionari sospesi dall’esercizio di un pubblico ufficio: sono le nuove misure descritte dalla Guardia di Finanza di Brescia il 12 ottobre. L’indagine della Procura collega presunte cittadinanze irregolari, affidamenti pubblici e violazioni ambientali.

Le pratiche sotto esame

Gli investigatori riferiscono di 408 casi analizzati, 170 dei quali ritenuti falsi, e di un profitto ipotizzato superiore a 1,2 milioni di euro. Il meccanismo avrebbe consentito il riconoscimento della cittadinanza a persone prive dei requisiti, anche mediante residenze fittizie.

Tre filoni nello stesso procedimento

Gli approfondimenti riguardano anche gare e smaltimento di materiali pericolosi, con il contributo dei Carabinieri Forestali e di ARPA Lombardia. Le misure sono state emesse dopo gli interrogatori preventivi. Le ipotesi accusatorie, che coinvolgono complessivamente dieci indagati, restano soggette alla verifica processuale.