La Squadra Mobile di Brescia ha arrestato un uomo accusato di truffa aggravata ai danni di un’anziana e recuperato 71.900 euro in contanti, oltre a gioielli d’oro. Il Giornale di Brescia rende noto il caso il 26 ottobre; Radio Bruno Brescia colloca l’intervento nei giorni precedenti.
Dal taxi all’abitazione
Gli investigatori avevano notato il sospettato vicino alla stazione ferroviaria mentre saliva su un taxi e ne avevano seguito gli spostamenti. Il controllo è scattato dopo la sua uscita da un edificio, quando aveva ancora denaro e preziosi con sé.
Secondo la ricostruzione, una telefonata di un falso carabiniere aveva collegato l’auto del marito della vittima a una rapina. Alla donna era stato chiesto di raccogliere i valori per una presunta verifica; il sospettato li avrebbe poi ritirati presentandosi come collaboratore del sedicente militare.
I provvedimenti
La refurtiva è stata restituita. L’arrestato è stato accompagnato al carcere Nerio Fischione, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il Questore ha inoltre disposto un foglio di via con divieto di ritorno nel Comune di Brescia per tre anni.



