Beni mobili e immobili per oltre 9 milioni di euro appartenuti a Massimo Bochicchio sono stati sequestrati nell’ambito degli accertamenti patrimoniali del Gico della Guardia di Finanza di Roma. Il provvedimento riguarda gli eredi del broker, morto nel 2022, riferisce il Fatto Quotidiano il 16 ottobre 2026.
Gli immobili e le partecipazioni
Il sequestro comprende due appartamenti a Miami e Londra, quote e patrimonio aziendale di otto società italiane ed estere. Sono state raggiunte anche sculture e opere pittoriche attribuite ad Andy Warhol, Mario Schifano e Giacomo Balla.
L’importo comunicato è il valore complessivo dei beni interessati, non una somma di contanti ritrovata durante una singola perquisizione.
L’inchiesta sull’attività finanziaria
Bochicchio era stato accusato dalla Procura di Roma di truffa ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria. Secondo l’ipotesi investigativa richiamata dalla testata, l’attività avrebbe utilizzato società di diritto inglese e un meccanismo assimilabile allo schema Ponzi.
In questa ricostruzione i rendimenti promessi ai primi investitori sarebbero stati sostenuti dai versamenti dei nuovi aderenti, anziché da investimenti produttivi.
Il perimetro del provvedimento
Le indagini economico-patrimoniali sono state svolte dal Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Roma. Il vincolo sui beni degli eredi non consente di attribuire loro automaticamente le accuse formulate nei confronti del broker. La notizia riguarda il sequestro, senza attestare una confisca definitiva.



