La Farnesina ha chiesto il rilascio immediato di cinque attivisti italiani fermati il 29 ottobre nei pressi di Al Lubban al-Gharbiyye, in Cisgiordania. Il Ministero degli Esteri conferma che erano vicini a contadini palestinesi impegnati nella raccolta delle olive.

L’assistenza consolare

L’operazione delle autorità israeliane avrebbe coinvolto anche cittadini di altri Paesi. Nel comunicato del 29 ottobre, il Ministero indica che i cinque connazionali erano trattenuti in una stazione di polizia.

L’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e il Consolato generale a Gerusalemme si sono rivolti alle autorità israeliane per ottenere chiarimenti sulle circostanze e assicurare assistenza.

Il caso seguito anche da Modena

Il Resto del Carlino riferisce il 30 ottobre che fra i fermati c’è un modenese di ventisette anni. La famiglia ha espresso preoccupazione e chiesto riservatezza.

Le fonti consultate non comunicano un rilascio già avvenuto né precisano contestazioni penali individuali. La richiesta diplomatica di liberazione resta distinta dall’esito della vicenda.