La Procura di Milano ha chiuso le indagini nei confronti di dieci persone nell’inchiesta su presunte intimidazioni ai danni di dissidenti cinesi in Italia. Il Giorno riferisce il 29 ottobre l’atto del giorno precedente; ANSA lo aveva riportato il 28 ottobre.
Il caso Teacher Li
L’attività della Digos di Torino, coordinata dal pm Alessandro Gobbis, riguarda contestazioni di pedinamenti, pressioni, minacce e atti persecutori. Tra le persone prese di mira figura l’attivista e influencer noto come Teacher Li, residente in Italia.
Secondo l’ipotesi dell’accusa, quattro indagati avrebbero mantenuto contatti continui con autorità di Pechino e partecipato a un’associazione finalizzata ad azioni repressive contro connazionali dissidenti. Agli altri sospettati sono attribuite specifiche attività di controllo, senza che la fonte li descriva tutti come componenti stabili della stessa organizzazione.
La fase del procedimento
Il Giorno riferisce l’acquisizione anche di materiale audiovisivo registrato da una dashcam. La chiusura delle indagini precede le ulteriori decisioni sul processo: non equivale a un rinvio a giudizio già disposto né a una condanna. I rapporti con Pechino restano una contestazione investigativa.



