La Commissione europea ha presentato il 27 ottobre una proposta per rafforzare Frontex nella gestione delle frontiere esterne e dei rimpatri. Il testo passa ora al Parlamento europeo e al Consiglio: le nuove competenze proposte non sono ancora operative.
Organico e risposta alle crisi
Il progetto punta a un corpo permanente di 30mila unità attraverso una crescita graduale. Alla componente propria dell’agenzia, da raddoppiare, e ai settemila agenti distaccati dagli Stati si aggiungerebbe una riserva europea di 17mila unità.
Sono previsti una forza di reazione rapida e un centro per monitorare contenuti pubblicamente accessibili sui social, con finalità legate alla sicurezza delle frontiere.
Il coordinamento dei rimpatri
Un centro dedicato dovrebbe sostenere pianificazione e operazioni. La proposta consentirebbe anche assistenza ai rimpatri fra Paesi non appartenenti all’UE, subordinata ad accordi con i Paesi interessati e al rispetto dei diritti fondamentali.
Un secondo regolamento proposto riguarda la digitalizzazione di rimpatri, riammissioni e reintegrazione. L’annuncio descrive quindi un percorso legislativo, non un aumento dell’organico già completato o nuovi rimpatri già eseguiti.



