Circa due chilogrammi di cocaina e 12.400 euro in contanti sono stati sequestrati dalla Polizia nel Sulcis nell’operazione che ha portato all’arresto di un trentanovenne. L’uomo è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ed è stato accompagnato nel carcere Ettore Scalas di Uta. La notizia è stata diffusa il 19 ottobre.
L’indagine dei due commissariati
I settori Anticrimine e le squadre di Polizia giudiziaria dei commissariati di Carbonia e Iglesias hanno lavorato congiuntamente. Gli investigatori hanno svolto osservazioni, appostamenti e controlli sul territorio prima di concentrare gli accertamenti sull’indagato, ritenuto un punto di riferimento per lo smercio di cocaina nella zona.
La sostanza rinvenuta era prevalentemente allo stato solido, descritta come cocaina in pietra. Nel corso delle perquisizioni sono state trovate anche cinque bilance elettroniche, materiale per confezionare le dosi, una macchina per il sottovuoto e due telefoni cellulari.
Denaro sequestrato e stima investigativa
Il contante, composto da banconote di diverso taglio, è considerato dagli investigatori un possibile ricavo dell’attività di spaccio. La provenienza illecita rimane parte dell’ipotesi accusatoria.
La valutazione di circa quattrocentomila euro attribuita alla droga è una stima preliminare del possibile valore commerciale dopo lavorazione e taglio, non una somma trovata o sequestrata. L’arrestato resta a disposizione dell’autorità giudiziaria e le responsabilità saranno accertate nel procedimento.



