Un ventiseienne indagato per atti persecutori è stato trasferito nel carcere di Perugia Capanne dopo l’aggravamento della misura cautelare. L’ordinanza del tribunale di Perugia è stata eseguita dai Carabinieri della stazione di Corciano, secondo la nota della Procura ripresa il 19 ottobre da Umbria24.

Le restrizioni precedenti

L’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari da luglio. La misura era stata applicata dopo una precedente violazione del divieto di avvicinamento all’ex compagna.

Secondo gli investigatori avrebbe continuato a minacciarla e molestarla con messaggi e telefonate, inviandole anche fotografie volte a dimostrare di seguirne gli spostamenti.

La segnalazione della donna

Nell’episodio riferito dalla Procura il giovane si sarebbe introdotto nell’abitazione dell’ex compagna, le avrebbe sottratto il telefono e si sarebbe nascosto in un armadio. La donna si è rivolta ai Carabinieri, che hanno raccolto gli elementi e li hanno trasmessi all’autorità giudiziaria.

La Procura ha chiesto l’aggravamento della misura. Il giudice della sezione penale ha accolto la richiesta, revocato i domiciliari e disposto la custodia in carcere. Il provvedimento interviene nell’indagine per atti persecutori e non costituisce una sentenza sulle responsabilità dell’indagato.