Un imprenditore di 63 anni di Nocera Umbra è stato accompagnato nel carcere di Spoleto dopo la sospensione della detenzione domiciliare. Il provvedimento dell’Ufficio di sorveglianza di Spoleto è stato eseguito dai Carabinieri della stazione locale e riferito il 19 ottobre.

La pena già definitiva

L’uomo era stato condannato in via definitiva a un anno e otto mesi di reclusione per dichiarazione fraudolenta e frode informatica. Dopo la sentenza gli era stata concessa la possibilità di scontare la pena attraverso la detenzione domiciliare.

Non si tratta quindi di una nuova condanna emessa il 19 ottobre, ma di un provvedimento sull’esecuzione di una pena già stabilita.

Le violazioni accertate

Secondo la comunicazione dell’Arma ripresa da Umbria24 e RguNotizie, i militari hanno documentato violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Su questi elementi l’Ufficio di sorveglianza ha disposto la sospensione della misura alternativa e la conseguente carcerazione.

I Carabinieri hanno eseguito l’ordine accompagnando il sessantatreenne nella casa di reclusione spoletina. Le fonti non descrivono le specifiche prescrizioni violate.