La Polizia di Pompei ha eseguito il 16 ottobre 2026 un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo indagato per violenze e persecuzioni all’ex compagna. TorreSette riferisce il provvedimento il 17 ottobre, precisando che è stato emesso dal Gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura.
La denuncia e i contatti insistenti
L’inchiesta è partita dal racconto della donna. Secondo l’accusa, dopo la fine della relazione l’uomo avrebbe continuato a minacciarla e contattarla con telefonate, messaggi e falsi profili social, accompagnati da appostamenti e intrusioni nella sua vita privata.
La giovane si sarebbe trasferita dalla madre per sottrarsi alle condotte denunciate. L’identità delle persone offese non viene resa pubblica.
L’episodio del 23 marzo
Una delle contestazioni riguarda un’aggressione del 23 marzo 2026, quando madre e figlia si trovavano nell’abitazione della precedente convivenza. L’indagato le avrebbe colpite con calci e pugni e avrebbe cercato di sottrarre il telefono alla madre per impedirle di chiedere aiuto.
Avrebbe poi chiuso la porta a chiave, impedendo alle due donne di uscire per circa 45 minuti. È un episodio precedente alla misura cautelare, non un’aggressione avvenuta il giorno dell’arresto.
Le verifiche e il trasferimento in carcere
Gli investigatori hanno acquisito documentazione sanitaria, testimonianze e comunicazioni telefoniche e telematiche. Le ipotesi contestate comprendono maltrattamenti, atti persecutori aggravati, lesioni, sequestro di persona e diffusione illecita di immagini intime e registrazioni fraudolente.
La fonte riferisce inoltre due precedenti condanne per condotte persecutorie verso la stessa donna. Dopo l’esecuzione della misura l’uomo è stato condotto a Salerno-Fuorni. Le nuove accuse restano da accertare nel procedimento.



