A Formigine tre nuove Guardie Ecologiche Volontarie sono state abilitate ai controlli venatori al termine di un corso promosso dalla Polizia provinciale. Il percorso ha formato complessivamente venticinque operatori: tre rinforzano la squadra locale. Il bilancio è riportato da Sassuolo Online il 16 ottobre 2026.

Il presidio nelle aree rurali

La squadra coordinata da Mario Rossi svolge due o tre uscite settimanali. In media vengono controllati circa quindici cacciatori a ogni pattugliamento. Dall’apertura della stagione è stata riscontrata una violazione di natura documentale.

È un dato relativo al periodo di attività, non il numero di irregolarità rilevate in una singola giornata. Non viene utilizzato per stimare un totale di persone controllate non fornito dalla fonte.

Documenti e distanze

Gli operatori verificano titoli abilitativi, porto d’armi, assicurazione, versamenti e annotazioni sul tesserino regionale. Controllano anche il rispetto delle distanze da strade, abitazioni e luoghi di lavoro, oltre alla segnaletica che delimita le aree.

Una formazione specifica

L’attività richiede una specializzazione aggiuntiva: la sola appartenenza alle GEV non equivale automaticamente all’abilitazione per tutte le verifiche sulla caccia. Le pattuglie lavorano sia autonomamente sia su indicazione della Polizia provinciale, alla quale possono essere indirizzate le segnalazioni dei cittadini.