Un patrimonio stimato in circa 220 milioni di euro è stato sottoposto a sequestro il 15 ottobre dalla Guardia di Finanza di Napoli e Bologna, con il concorso dello SCICO. Il decreto è della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Napoli, su proposta della DDA partenopea.
Le verifiche patrimoniali
Gli accertamenti riguardano un imprenditore campano attivo nell’edilizia e nell’immobiliare e il suo nucleo familiare. Secondo la fonte, sono emersi presunti rapporti d’affari con soggetti vicini ad ambienti camorristici e una sproporzione tra redditi dichiarati e disponibilità.
I beni nel decreto
La misura comprende partecipazioni e beni riconducibili a tre società, 394 unità immobiliari nelle province di Napoli e Roma, dodici beni mobili registrati e ventotto rapporti finanziari. Si tratta di un procedimento di prevenzione patrimoniale, con possibilità di impugnazione: il sequestro non viene presentato come confisca definitiva.



