La Squadra Mobile di Novara ha arrestato un uomo di 39 anni dopo averlo trovato con 1.125 euro e circa 310 grammi di monili d’oro, valutati intorno ai ventimila euro. Secondo il comunicato della Questura pubblicato da NewsNovara il 17 ottobre, erano i beni appena sottratti a un’anziana residente a Vercelli con il sistema del falso carabiniere.
Il controllo vicino alla stazione
Gli agenti erano impegnati nei servizi ad alto impatto nella zona della stazione. Hanno osservato l’uomo dirigersi rapidamente verso i taxi, salire su una vettura e poi interrompere la corsa per allontanarsi a piedi. Il successivo controllo ha portato al ritrovamento di contanti e gioielli nascosti addosso.
La ricostruzione della Polizia gli attribuisce il ruolo di incaricato del ritiro. La vittima sarebbe stata trattenuta al telefono da un’altra persona, presentatasi come appartenente alle forze dell’ordine, per indurla a consegnare i preziosi con il pretesto di verificarne la provenienza.
Il riconoscimento della vittima
La donna ha sporto querela e riconosciuto sia l’uomo sia i beni recuperati, che le sono stati restituiti. Il trentanovenne è stato accompagnato nel carcere di Novara in attesa della convalida.
La contestazione indicata dalla Questura è estorsione in concorso con persone ancora non identificate. L’espressione “truffa del finto carabiniere” descrive il meccanismo del raggiro, mentre la qualificazione penale riferita nel comunicato resta quella di estorsione. La responsabilità è sottoposta all’accertamento giudiziario.



