La Guardia di Finanza di Catanzaro ha eseguito una confisca di prevenzione definitiva su beni immobili per circa trecentomila euro a Isola Capo Rizzuto. Il provvedimento del Tribunale di Catanzaro è stato confermato dalla Corte d’Appello, riferisce LaC News24 il 26 ottobre.
Il fabbricato e gli accertamenti
La misura riguarda la proprietà superficiaria di un edificio composto da tre unità, destinate ad abitazioni e ad attività commerciale. Gli accertamenti del Nucleo PEF-GICO, coordinati dalla DDA, hanno ricostruito gli investimenti per la ristrutturazione e la sproporzione rispetto ai redditi dichiarati.
Il destinatario è stato coinvolto nell’inchiesta Malapianta. La fonte richiama inoltre una condanna definitiva a sette anni e quattro mesi per usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso.
Le misure personali
All’uomo è stata applicata la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per tre anni. La stessa misura dura due anni per il figlio, condannato definitivamente nella vicenda usuraria a quattro anni, sei mesi e venti giorni.
Il Lametino conferma beni, importo e misure. Il provvedimento non viene presentato come un nuovo arresto.



