Un trentenne di Macerata è stato denunciato per simulazione di reato dopo aver raccontato alla madre di essere trattenuto da altre persone e averle chiesto denaro. La ricostruzione pubblicata da La Milano il 23 ottobre trova riscontro nell’ANSA del 21 ottobre: l’intervento dei Carabinieri risale al 20 ottobre.

I messaggi e le ricerche

La madre, di 58 anni, si era rivolta alla Stazione di Macerata dopo l’allontanamento del figlio del 18 ottobre. Nei messaggi ricevuti, l’uomo chiedeva somme urgenti collegandole a debiti precedenti e sosteneva di non essere libero di andarsene.

I militari della Stazione e del Nucleo operativo e radiomobile hanno avviato gli accertamenti e lo hanno trovato nell’abitazione di una conoscente, nella stessa città, in buone condizioni di salute.

L’ipotesi di reato

Secondo gli investigatori non risultava una privazione della libertà imposta da terzi. Gli elementi raccolti hanno portato alla denuncia in stato di libertà per la presunta invenzione del sequestro. Non viene indicata una somma effettivamente versata dalla madre.