Beni e disponibilità finanziarie per oltre 17,6 milioni di euro sono stati sottoposti a sequestro preventivo nell’inchiesta sulle frodi nel commercio all’ingrosso di prodotti ittici. Il comunicato della Guardia di Finanza di Napoli del 14 ottobre indica quattordici persone fisiche e giuridiche interessate dal provvedimento.

Le operazioni ricostruite

La Procura contesta false fatturazioni per 87 milioni di euro, meccanismi di evasione IVA e accesso indebito a prestiti bancari coperti da garanzie pubbliche. Le attività descritte coinvolgono le province di Napoli, Caserta, Avellino, Rimini e Milano.

La distinzione tra importi

Il valore delle fatture oggetto di contestazione è diverso da quello dei beni sequestrati. Questi ultimi riguardano, secondo il decreto del giudice, reati tributari, presunte truffe sulle erogazioni pubbliche e riciclaggio. La misura è stata adottata nelle indagini preliminari ed è impugnabile; resta ferma la presunzione di innocenza.