Sequestri, una denuncia e la sospensione della vendita di alimenti: un controllo dei Carabinieri in un supermercato di Brescia ha portato a contestare quattro violazioni amministrative per complessivi 44mila euro. Radio Bruno Brescia ha riferito gli esiti il 18 ottobre 2026.
L’ispezione è stata condotta dalla Compagnia di Brescia con il Nucleo tutela agroalimentare di Bergamo. Il nome e l’indirizzo preciso dell’esercizio non sono stati comunicati.
Le bottiglie di olio
I militari hanno sottoposto a sequestro penale 90 bottiglie, corrispondenti a 71 litri di olio. La contestazione riguarda una miscela commercializzata come extravergine d’oliva, con un’indicazione di qualità ritenuta non corrispondente al prodotto.
Il legale rappresentante del supermercato è stato denunciato. La sua responsabilità resta da accertare in sede giudiziaria.
Alimenti sequestrati e prodotti da distruggere
Per 150 chilogrammi di alimenti preimballati è stato disposto il sequestro amministrativo a causa di irregolarità nell’etichettatura.
Separata è la posizione di circa 420 chilogrammi di carne e pesce: secondo il resoconto erano in cattivo stato di conservazione e privi della documentazione necessaria alla rintracciabilità. Per questi prodotti è stata disposta l’immediata distruzione. Le quantità e i provvedimenti non vengono quindi sommati come se riguardassero un unico sequestro penale.
La sospensione disposta dall’ATS
Intervenuta per le verifiche igienico-sanitarie, l’ATS di Brescia ha sospeso totalmente l’attività di commercio di prodotti alimentari. Il resoconto non precisa la durata del provvedimento né eventuali altre attività svolte dall’esercizio.
Le quattro violazioni amministrative riguardano rintracciabilità, etichettatura in italiano, procedure di autocontrollo HACCP e alimenti posti in vendita oltre la scadenza. Non vengono riferiti casi di intossicazione o danni alla salute dei consumatori.



