Due persone in custodia cautelare in carcere e una sottoposta all’obbligo di firma quotidiano: sono le misure eseguite dai Carabinieri di Dugenta nell’indagine sul pestaggio di un quarantunenne a Limatola. Il Comando provinciale di Benevento ha comunicato l’operazione il 16 ottobre 2026.
La vittima ha perso irreversibilmente la funzionalità visiva dell’occhio sinistro. Secondo gli investigatori, l’aggressione sarebbe stata legata a un debito di 30 euro per una precedente cessione di droga.
I fatti del 19 aprile
Le indagini sono partite dalla denuncia dell’uomo, aggredito la sera del 19 aprile 2026 nel contesto di una sala giochi di Limatola. Il nuovo sviluppo riguarda le misure cautelari e non un pestaggio appena avvenuto.
Prima dell’incontro, la vittima sarebbe stata contattata su WhatsApp per indurla a rimanere nel locale. Le violenze hanno interessato capo, volto e tronco, anche con l’impiego di un oggetto atto a offendere.
I soccorsi e le prove raccolte
Il quarantunenne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Rummo di Benevento, dove sono state riscontrate le gravi lesioni oculari.
La ricostruzione investigativa comprende l’analisi delle riprese del locale, dei tabulati e delle conversazioni telematiche, insieme a testimonianze e documentazione medica. Gli inquirenti ipotizzano una condotta punitiva inserita in un tentativo estorsivo, anziché una lite occasionale.
Le posizioni giudiziarie
Il Gip di Benevento ha disposto misure differenti per i tre indagati. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, lesioni gravissime, tentata estorsione e cessione di stupefacenti.
Il Giornale di Caivano riferisce lo stesso procedimento. I provvedimenti appartengono alla fase delle indagini preliminari e sono impugnabili; non equivalgono a condanne definitive.



