Una pensionata di ottant’anni di Racalmuto è stata truffata per circa sessantamila euro fra denaro e preziosi. Scrivo Libero riferisce il 23 ottobre la denuncia presentata ai Carabinieri dopo una telefonata di un uomo che si qualificava come maresciallo.

La falsa emergenza giudiziaria

Il chiamante avrebbe raccontato che la figlia e la nuora erano trattenute in caserma e che per ottenere il rilascio occorreva pagare subito. Avrebbe poi annunciato l’arrivo di un incaricato in borghese a ritirare la somma.

Un giovane si è presentato alla porta e la donna gli ha consegnato contanti e gioielli. Il valore complessivo è una stima del danno riportata dalla fonte.

La scoperta dell’inganno

Parlando successivamente con i familiari, la pensionata ha verificato che il fermo era inventato. Si è quindi rivolta alla Stazione locale per denunciare l’accaduto.

I militari stanno ricostruendo l’episodio e cercando i responsabili. Anche Teleacras riporta il caso il 23 ottobre; non risultano annunciati arresti o il recupero dei beni.