La Procura di Reggio Emilia ha chiesto quattro anni e sei mesi per ciascuno dei cinque agenti della Polizia Penitenziaria imputati per concorso in tortura nel processo bis sul pestaggio di un detenuto tunisino. ANSA riporta la requisitoria il 27 ottobre.
I fatti del 2023 e il giudizio abbreviato
L’episodio contestato risale al 3 aprile 2023 nel carcere reggiano. Il filone in corso viene celebrato con rito abbreviato e riguarda cinque imputati.
La pm Maria Rita Pantani ha chiesto anche di escludere le attenuanti generiche, richiamando l’assenza di scuse e di un’offerta risarcitoria alla parte civile.
Il precedente processo
Nel febbraio 2025 un primo giudizio abbreviato aveva portato alla condanna di dieci agenti, con pena massima di due anni. In quel procedimento la contestazione di tortura era stata riqualificata in abuso di autorità contro detenuto in concorso.
Nel filone bis figurano due agenti già condannati per falso e altri tre. Dopo l’intervento della Procura, la discussione prosegue con parti civili e difese: il giudice non ha ancora pronunciato le condanne richieste.



