Cinque misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia di Frontiera nell’indagine sulla rissa del 27 luglio 2026 al Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino. Durante lo scontro una turista statunitense di 73 anni, estranea alla contesa, venne travolta e riportò una frattura al femore sinistro.

Terzo Binario riferisce il provvedimento il 16 ottobre. Le misure sono state disposte dal Gip di Civitavecchia su richiesta della Procura che coordina gli accertamenti.

Lo scontro nell’area arrivi

La rissa sarebbe iniziata all’esterno per poi proseguire dentro il terminal. Gli investigatori hanno analizzato le registrazioni della videosorveglianza e raccolto testimonianze per ricostruire le diverse fasi e i ruoli dei partecipanti.

La viaggiatrice era arrivata da New York con il marito. Si trovava in fila alla cassa di un bar per acquistare acqua quando scoppiò la colluttazione. Nel tentativo di allontanarsi cadde a terra dopo essere stata travolta.

Le conseguenze per la turista

Alcune persone presenti le prestarono aiuto. Trasportata in ospedale, la donna venne sottoposta a intervento chirurgico e a successive cure riabilitative. La prognosi riferita è superiore a quaranta giorni.

Gli accertamenti sui motivi

L’indagine approfondisce una possibile contesa per il procacciamento dei passeggeri e delle corse, nel contesto dei rapporti tra operatori taxi, Ncc e soggetti che svolgerebbero attività abusiva. È un’ipotesi investigativa: la fonte non dimostra che ogni destinatario avesse lo stesso ruolo professionale.

Il resoconto non dettaglia la tipologia di tutte le misure eseguite. Non viene quindi affermato che cinque persone siano state portate in carcere. Per gli indagati resta la presunzione di innocenza.