Tre minorenni sono stati arrestati in flagranza per resistenza aggravata a pubblico ufficiale durante il corteo studentesco del 16 ottobre 2026 a Torino. Oltre cinquanta manifestanti sono stati identificati. Il bilancio della Questura è riportato da La Milano e trova riscontro nel lancio ANSA delle 18:21 dello stesso giorno.

Gli scontri davanti alla Prefettura

La manifestazione ha attraversato il centro cittadino nell’ambito della mobilitazione nazionale degli studenti. In piazza Castello, davanti alla Prefettura, una parte dei partecipanti ha lanciato oggetti contro gli agenti schierati a protezione dell’edificio.

La Polizia ha impiegato idranti e lacrimogeni. I gruppi coinvolti nei contatti sono stati allontanati verso via Po. La partecipazione al corteo non viene equiparata alle condotte violente contestate a singole persone.

Gli arresti e gli oggetti trovati

I tre ragazzi sono stati anche denunciati per porto di oggetti atti a offendere: due avevano spray urticanti, mentre il terzo aveva pietre. Secondo gli accertamenti riferiti dalla Questura, uno era già sottoposto alla permanenza domiciliare per una precedente rapina, con autorizzazione a uscire per la scuola.

Le posizioni degli altri identificati saranno valutate dall’autorità giudiziaria: l’identificazione non equivale automaticamente a una denuncia o a un arresto.

Un episodio distinto dai raid nelle scuole

Il bilancio riguarda il corteo del 16 ottobre e non sostituisce quello delle precedenti incursioni negli istituti torinesi. Le fonti consultate non documentano l’esito delle udienze relative ai tre nuovi arresti. La responsabilità penale resta da accertare.