Tre persone sono state raggiunte da misure cautelari in carcere nell’indagine su una violenta aggressione a Centocelle e su successive minacce per il recupero di debiti di droga. La Squadra mobile di Roma ha lavorato sotto il coordinamento della Procura capitolina. La notizia è riportata da La Milano il 16 ottobre 2026.
Il ferimento del 6 luglio
L’episodio principale risale al 6 luglio: un uomo sarebbe stato aggredito nella propria abitazione e colpito al volto con un’arma da taglio, riportando uno sfregio permanente. Nei primi contatti con i sanitari avrebbe fornito informazioni incomplete o discordanti, rendendo più complessa la ricostruzione.
Gli investigatori hanno incrociato filmati di videosorveglianza, utenze telefoniche e dati delle celle. Le attività tecniche sono proseguite per circa un mese.
La catena dei debiti
Secondo l’accusa, la vittima doveva denaro per l’acquisto di stupefacenti a uno degli indagati. Quest’ultimo aveva a sua volta altri creditori, che avrebbe coinvolto nell’azione punitiva. La violenza sarebbe servita sia a punire il mancato pagamento sia a esercitare pressione per ottenere i soldi.
Circa un mese dopo, il presunto autore del ferimento avrebbe minacciato telefonicamente un secondo debitore. Il denaro richiesto sarebbe stato destinato a saldare le proprie esposizioni verso gli altri soggetti.
Le contestazioni
Il Gip ha disposto la custodia cautelare per tre indagati, accusati a vario titolo di lesioni aggravate dallo sfregio permanente e tentata estorsione aggravata. I fatti di luglio e agosto fanno parte della stessa indagine: non sono presentati come nuovi episodi avvenuti oggi.
La misura si fonda sul quadro indiziario valutato dal giudice e non rappresenta una condanna definitiva.



