Un’ottantatreenne di San Giuseppe Jato ha consentito ai Carabinieri di arrestare un ventiquattrenne che si era presentato per ritirare i suoi gioielli. PalermoToday riferisce il 24 ottobre che la donna ha guadagnato tempo per circa tre ore, avvertendo il nipote e facendo scattare l’intervento.

Il falso generale e il perito

Al telefono un impostore si era qualificato come generale dell’Arma, sostenendo che l’auto dell’anziana fosse coinvolta in un reato. Le aveva chiesto di raccogliere i preziosi per un presunto perito.

Il nipote ha avvisato i militari di San Giuseppe Jato, intervenuti con i colleghi di San Cipirello. Una pattuglia si è posizionata nell’abitazione mentre le chiamate continuavano, anche in video.

L’arresto e il complice denunciato

Quando il ventiquattrenne catanese ha preso i gioielli è stato bloccato prima di uscire. Il Gip di Palermo ha convalidato l’arresto.

Nelle ore successive è stato denunciato un sessantaquattrenne del Catanese, trovato alla guida dell’auto utilizzata per raggiungere il posto e ritenuto complice. La sua posizione resta distinta da quella dell’arrestato.