Un uomo di 34 anni è stato accompagnato dalla Polizia di Stato di Rieti al Centro di permanenza per i rimpatri di Ponte Galeria, a Roma, dopo avere scontato una pena per atti persecutori contro la moglie. La Milano ne riferisce il 16 ottobre 2026, collocando il trasferimento nei giorni precedenti.
La condanna e la fine della detenzione
L’uomo, cittadino indiano, aveva scontato un anno e sei mesi di reclusione nella casa circondariale di Rieti. Il resoconto segnala inoltre precedenti per rapina, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia, minacce aggravate e danneggiamento.
La situazione amministrativa è stata esaminata dall’Ufficio Immigrazione della Questura, che ha rilevato l’irregolarità del soggiorno sul territorio nazionale.
Le verifiche avviate durante la permanenza in carcere
Gli accertamenti erano iniziati mentre il trentaquattrenne si trovava detenuto. Il monitoraggio della popolazione straniera presente nell’istituto ha consentito agli operatori di predisporre gli adempimenti per la fase successiva alla scarcerazione.
Il provvedimento di espulsione è stato emesso dal prefetto di Rieti. Una pattuglia della Polizia ha quindi preso in carico l’uomo alla conclusione della pena e lo ha accompagnato nella struttura romana.
Il rimpatrio resta una fase successiva
L’esito descritto è il trasferimento a Ponte Galeria in vista dell’allontanamento dal territorio nazionale. La fonte precisa che il trattenimento è finalizzato all’esecuzione del provvedimento: non riferisce un rimpatrio già completato o un volo già effettuato.



