Beni per circa 1,2 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Taranto nell’inchiesta sul fallimento della Starfish. TRM riferisce il 21 ottobre che sono indagate sette persone e una società.
I trasferimenti contestati
Gli investigatori ritengono che beni della Starfish siano stati trasferiti formalmente alla Matildefish attraverso operazioni simulate, per sottrarli ai creditori. Attrezzature indicate come destinate a Brasov, in Romania, sarebbero invece rimaste nel Mercato ittico di Taranto.
Gli accertamenti coinvolgono anche una società lombarda indicata come acquirente. Le ipotesi comprendono bancarotta fraudolenta, occultamento delle scritture contabili, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio.
La decisione del giudice
Il Gip Gabriele Antonaci ha disposto il sequestro preventivo dei beni ma ha respinto la richiesta di misure cautelari personali per assenza dei presupposti. Il provvedimento patrimoniale non equivale a una condanna definitiva degli indagati.



