La Guardia di Finanza di Trento ha eseguito un sequestro preventivo per circa 790mila euro nell’inchiesta sul presunto sfruttamento di ottantaquattro lavoratori agricoli. Il decreto è stato emesso dal Gip su richiesta della Procura e riguarda un imprenditore trentino e cinque familiari. Trentino TV e Alto Adige ne danno notizia il 21 ottobre.

Gli anni ricostruiti dagli investigatori

L’indagine del Gruppo di Trento, condotta insieme al Servizio Lavoro della Provincia, riguarda il periodo dal 2018 al 2024. I lavoratori sarebbero stati impiegati nella raccolta della frutta e nelle attività collegate, con contratti stagionali.

Secondo l’accusa avrebbero prestato un numero di ore molto superiore ai limiti, ricevendo paghe ridotte e subendo ulteriori trattenute. Le condizioni degli alloggi sono descritte dagli investigatori come prive dei requisiti igienico-sanitari minimi.

Le somme chieste ai lavoratori

La ricostruzione indica richieste di tre euro per ogni notte di alloggio e di cento euro per coperta e cuscino. Nove lavoratori sarebbero inoltre stati indotti a versare tra quattromila e cinquemila euro per pratiche relative ai permessi di lavoro e soggiorno.

Il provvedimento patrimoniale

Le ipotesi sono associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro e truffa. Il sequestro preventivo non equivale a una confisca definitiva né a una sentenza sulle responsabilità dei sei indagati.