Il raid notturno nell’armeria di via Ariosto a Sardara si è concluso con la sottrazione di armi. A confermarlo è la titolare Silvia Steri, sentita da L’Unione Sarda nel pomeriggio del 18 ottobre mentre effettuava l’inventario per stabilire quali oggetti fossero stati portati via.

L’allarme nella notte

L’irruzione risale intorno alle 2.30, nella periferia del paese. Secondo il racconto della commerciante, ad agire sarebbe stato un gruppo di persone riuscito a entrare nell’attività. Il sistema di videosorveglianza ha fatto scattare l’allarme, raggiungendo sia lei sia i Carabinieri.

La titolare ha riferito la mancanza di armi lunghe e corte. Nell’aggiornamento serale non viene però definito l’ammontare del bottino: la ricognizione della merce era ancora in corso. Non è quindi disponibile un elenco definitivo delle armi sottratte.

Gli spari e la fuga

Al piano superiore dell’edificio abitano i genitori della donna, svegliati dai rumori e dall’allarme. Stando alla ricostruzione riportata dalla testata, quando i responsabili sono stati scoperti e hanno tentato di allontanarsi sono stati esplosi diversi colpi verso l’abitazione.

I Carabinieri sono intervenuti per i rilievi e l’avvio delle indagini. Le prime notizie riferivano l’assenza di feriti; la sequenza degli spari e le condotte dei partecipanti devono essere ricostruite dagli investigatori. La conferma della titolare aggiorna il primo resoconto, che descriveva soltanto un tentativo di accesso al negozio.