La Guardia di Finanza ha intensificato in Basilicata i controlli su sale da gioco, centri scommesse e punti vendita ricariche. Nel bilancio diffuso il 20 ottobre figurano contestazioni relative alla tracciabilità dei pagamenti e ai limiti delle ricariche in contanti, con possibili sanzioni amministrative fino a 20mila euro.

Il controllo nel Lagonegrese

La Compagnia di Lauria ha verificato un punto vendita ricariche nel Lagonegrese. Secondo gli accertamenti, il titolare avrebbe effettuato più ricariche di conti di gioco per alcune migliaia di euro, ricevendo il pagamento soltanto in seguito. La condotta contestata riguarda il mancato rispetto della tracciabilità ed è stata segnalata alla Ragioneria territoriale dello Stato di Potenza.

Le operazioni nel Materano

Il Gruppo di Matera ha esaminato operatori del capoluogo e della provincia. In un controllo, l’analisi di tre mesi di movimentazioni ha individuato oltre cinquanta ricariche che avrebbero superato il limite settimanale previsto per il contante presso i punti autorizzati.

Il resoconto indica in cento euro tale limite e riferisce contestazioni all’operatore e al concessionario obbligato in solido. L’irrogazione delle sanzioni compete all’ufficio della Ragioneria: il tetto di 20mila euro non va confuso con un importo già incassato né con un sequestro. Le verifiche antiriciclaggio non equivalgono, da sole, all’accertamento di un reato di riciclaggio.