Quattro persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’inchiesta della Procura di Trani su una presunta rete di usura e reimpiego del denaro. La Guardia di Finanza di Bari ha eseguito tre misure in carcere e una ai domiciliari, secondo il bilancio riferito il 20 ottobre.
I prestiti e il gioco
L’ipotesi investigativa riguarda finanziamenti illegali a persone con problemi di dipendenza dal gioco. Anche somme di poche centinaia di euro sarebbero state nuovamente impiegate in apparecchi slot e VLT nei locali riconducibili agli stessi presunti finanziatori.
Le contestazioni nel procedimento comprendono usura, estorsione, riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e attività finanziaria abusiva. Le posizioni individuali sono differenti: gli indagati complessivi sono quattordici, mentre le misure personali riferite sono quattro.
I provvedimenti patrimoniali
L’operazione comprende misure reali su beni, immobili e disponibilità finanziarie per oltre 700mila euro e sulle quote di tre società. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Trani. L’indagine resta nella fase preliminare e gli elementi raccolti non costituiscono un accertamento definitivo delle responsabilità.



