Un quarantenne bresciano è stato arrestato con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico. Il Giornale di Brescia riferisce il 28 ottobre il ritrovamento di circa diecimila file durante una perquisizione e l’applicazione degli arresti domiciliari.

Dalla segnalazione alla perquisizione

L’attività della Polizia Postale di Brescia, coordinata dalla Procura, ha ricevuto il contributo del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online. All’origine vi era una segnalazione di organismi internazionali impegnati nella tutela dei minori, seguita dal monitoraggio del Centro operativo lombardo per la sicurezza cibernetica.

Gli investigatori hanno individuato immagini e video organizzati in cartelle sui supporti informatici.

Le verifiche ancora aperte

I dispositivi sequestrati saranno sottoposti ad analisi forense per ricostruire le condotte contestate, verificare eventuali altre persone coinvolte e identificare le vittime, anche all’estero.

Il questore ha disposto l’avviso orale di pubblica sicurezza. Il resoconto lo distingue dalla successiva richiesta di sorveglianza speciale, che non viene descritta come già applicata. Le accuse restano soggette all’accertamento giudiziario.