Il Tribunale del Riesame di Palermo ha disposto la custodia cautelare in carcere per Giovanna e Bice Messina Denaro, accogliendo l’appello della Procura. Il provvedimento, riferito da PalermoToday il 19 ottobre, non è però immediatamente esecutivo: le due donne non vengono quindi presentate come già trasferite in carcere.

L’appello contro il rigetto del gip

Le sorelle del capomafia deceduto Matteo Messina Denaro sono indagate per favoreggiamento e procurata inosservanza di pena, con le aggravanti contestate. Il gip aveva respinto la richiesta cautelare, ritenendo venute meno le esigenze dopo la morte del fratello e riqualificando l’originaria ipotesi associativa.

La Procura ha impugnato quella decisione. I difensori delle due indagate intendono ora rivolgersi alla Cassazione: l’esecuzione rimane sospesa in attesa degli sviluppi di questo passaggio.

Corrispondenza e video nella ricostruzione

L’indagine riguarda il presunto aiuto fornito durante la latitanza. Gli investigatori hanno esaminato lettere e filmati familiari, ricostruendo canali di comunicazione attribuiti all’ex ricercato. Questi elementi fanno parte del quadro accusatorio, che resta soggetto alla valutazione giudiziaria.