Un dirigente medico e primario dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone è indagato per una presunta truffa aggravata ai danni dello Stato. È stato eseguito un decreto di perquisizione personale, locale e informatica nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone.

I luoghi interessati dalle verifiche

Secondo quanto riferiscono il Corriere della Calabria e Cosenza Channel il 19 ottobre, le operazioni hanno riguardato il Centro di salute mentale e un’abitazione privata riconducibile al professionista. L’immobile sarebbe stato utilizzato anche per l’attività ambulatoriale privata.

Gli accertamenti, diretti dall’ufficio guidato dal procuratore Domenico Guarascio, si concentrano sul rispetto degli obblighi legati al rapporto di esclusività con l’azienda sanitaria.

L’ipotesi della Procura

Il medico avrebbe svolto prestazioni e consulenze extramoenia senza le autorizzazioni aziendali necessarie e senza una regolare partita Iva. Contemporaneamente, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe continuato a ricevere le indennità accessorie previste per il vincolo di esclusività.

L’indagine deve verificare queste condotte: il provvedimento descritto dalle fonti è una perquisizione, non un arresto. Non viene indicato un importo del presunto danno. La responsabilità del professionista resta da accertare nel procedimento.