Sequestri per oltre 4,5 milioni di euro e perquisizioni nei confronti di 48 soggetti, fra persone fisiche e società, nell’indagine della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Velletri. Il Corriere della Calabria riferisce il 22 ottobre l’operazione condotta dalla Compagnia di Nettuno con il supporto dello Scico e di altri reparti.
Il sistema di fatture contestato
Gli accertamenti, iniziati nel 2023, riguardano una presunta organizzazione radicata fra Roma e Latina. Società formalmente attive in edilizia, telefonia e commercio avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti, consentendo ai clienti di ridurre le imposte e usare crediti fiscali inesistenti.
Le società utilizzate si trovavano anche nelle province di Cosenza, Milano e Napoli. Dopo passaggi finanziari attraverso prestanome, il denaro sarebbe stato restituito in contanti ai clienti, trattenendo una commissione.
I numeri dell’indagine
Secondo la ricostruzione investigativa, risultano coinvolte 64 società e ditte individuali, con fatture false per oltre 24 milioni e un’evasione d’imposta superiore a quattro milioni.
I beni sottoposti a sequestro comprendono quote societarie e proprietà mobiliari e immobiliari. Le contestazioni includono frodi fiscali, riciclaggio, autoriciclaggio e indebita percezione di erogazioni pubbliche: sono ipotesi da verificare nel procedimento, senza arresti personali riferiti dalla fonte.



