Un diciottenne è stato arrestato dopo un tentativo di truffa ai danni di un novantenne nel Genovese. Secondo Genova24, si sarebbe qualificato al telefono come finanziere, chiedendo gioielli e contanti per una falsa verifica sulla provenienza dei beni.
La telefonata sospetta
Il pretesto era il ritrovamento di un documento dell’anziano su un’auto sospetta. In casa era presente un amico, che ha contattato un carabiniere di sua conoscenza. Il militare ha raggiunto l’abitazione e richiesto il supporto dei colleghi di Arenzano.
Il fermo al portone
Quando il giovane è arrivato davanti allo stabile, i Carabinieri lo hanno bloccato. La fonte riferisce il trasferimento nel carcere di Marassi. Non vengono indicati beni effettivamente consegnati o un bottino sottratto: l’intervento riguarda un tentativo interrotto. L’arresto non equivale a un accertamento definitivo della colpevolezza.



