Un carico dichiarato come quindici kayak gonfiabili, partito dagli Stati Uniti e destinato a un rivenditore di articoli sportivi di Roma, nascondeva 210 chilogrammi di hashish. La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli lo hanno individuato nell’area merci dell’aeroporto di Fiumicino. L’operazione, resa nota il 19 ottobre, si è conclusa con due arresti.

Il controllo sulla spedizione

L’accertamento è partito dalle verifiche sui pacchi movimentati dai corrieri espressi. L’analisi dei rischi svolta dai finanzieri e dai funzionari doganali ha fatto emergere la spedizione sospetta e il suo contenuto effettivo.

La nota del Comando provinciale di Roma, ripresa da Agenzia Opinione, e il resoconto Italpress indicano entrambi 210 chili complessivi e quindici kayak utilizzati come copertura del trasporto. Fra le persone arrestate viene indicato un ventiduenne residente nella Capitale.

Il carico seguito fino al ritiro

Gli investigatori del Gruppo di Fiumicino non hanno interrotto subito il viaggio della merce. Sotto il coordinamento della Procura di Civitavecchia è stato disposto il ritardato sequestro, con una consegna controllata per seguire la spedizione e individuare chi l’avrebbe ritirata.

Il bancale è stato monitorato fino al deposito di destinazione. Quando due persone si sono presentate per prenderlo in consegna, i militari sono intervenuti e le hanno arrestate in flagranza.

Il sequestro e il procedimento

L’intero quantitativo di hashish è stato sequestrato. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: le contestazioni non equivalgono a una condanna definitiva.