Circa quattrocento controlli in mare su altrettanti natanti, 455 persone identificate, 2.000 ore di navigazione e 244 di volo. Sono alcuni dei dati del bilancio della Guardia di Finanza aeronavale dell’Emilia-Romagna per il periodo maggio-settembre 2026, pubblicato il 19 ottobre da Sassuolo Online. I numeri riguardano cinque mesi di attività, non un singolo intervento.
La presenza lungo il litorale
Il reparto, che ha assunto la denominazione di Reparto Aeronavale Emilia Romagna, opera con la Sezione Aerea e la Stazione Navale di Rimini e con la Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna.
Durante l’estate le unità sono state dislocate anche a Porto Garibaldi, Cervia, Cesenatico e Cattolica, località senza un presidio fisso di Polizia del Mare. Il bilancio indica 78 giorni complessivi di rischieramento e il rafforzamento dei servizi notturni con almeno due unità navali.
Noleggi e regole della navigazione
Nei controlli su noleggio, locazione di natanti e noleggio occasionale sono state rilevate 37 violazioni a carico di cinque soggetti, con sanzioni per 407mila euro.
Separatamente, sul fronte della polizia marittima, della pesca e della nautica da diporto sono stati eseguiti 148 interventi. Di questi, 115 hanno fatto emergere irregolarità amministrative, con sanzioni superiori a 211mila euro.
Segnalamenti e concessioni
Un’area marittima di circa 450mila metri quadrati destinata alla mitilicoltura è stata sottoposta a sequestro preventivo per l’assenza dei segnalamenti richiesti per la sicurezza della navigazione. Il bilancio precisa che è stata successivamente dissequestrata dopo il ripristino delle segnalazioni.
Le verifiche lungo la costa hanno riguardato anche gli obblighi fiscali collegati alle concessioni demaniali: è stato rilevato un mancato versamento dell’Imu per oltre 43mila euro.



