Otto perquisizioni su altrettante persone sono state eseguite nell’operazione Eridanos, coordinata dalla Procura di Verona. I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Roma, con altri nuclei specializzati e comandi territoriali, indagano su presunti furti, ricettazione di beni culturali e ricerche archeologiche non autorizzate.

Dalle inserzioni ai controlli

Il comunicato del 14 ottobre colloca l’avvio dell’indagine nel marzo 2026, dopo il monitoraggio di vendite online di monete antiche. Gli investigatori descrivono una rete che avrebbe collegato scavi clandestini nel Veronese, Mantovano e Rodigino a intermediari e acquirenti.

I materiali recuperati

L’operazione ha portato al recupero di 311 monete antiche, 400 tessere musive, una scultura in bronzo raffigurante Giove, 489 reperti e trenta selci lavorate. Sequestrati anche strumenti per la ricerca e lo scavo. Si tratta di attività investigativa: le contestazioni rivolte agli indagati richiedono l’accertamento giudiziario.