Il Questore di Roma ha disposto la cessazione immediata di due attività ricettive nel quartiere Ostiense. Le verifiche della Divisione Polizia Amministrativa hanno accertato un’offerta di singole camere diversa dalla locazione turistica di interi appartamenti indicata nei titoli disponibili. La notizia è riferita il 21 ottobre da Canale Dieci e dalla nota della Questura ripresa da Agenzia Opinione.

Gli annunci e le verifiche

Le strutture, riconducibili a una donna di 63 anni e a un uomo di 37, erano pubblicizzate sulle piattaforme come residence, hotel o bed and breakfast. Una segnalazione sulle procedure di identificazione degli ospiti e sulla documentazione fiscale ha dato avvio agli accertamenti.

Gli agenti hanno confrontato le inserzioni con l’attività svolta. Secondo la Questura, le camere erano affittate separatamente, configurando un’attività di affittacamere senza la necessaria autorizzazione.

Capienza e accesso agli alloggi

Gli appartamenti erano suddivisi in quattro camere ciascuno, con una capacità superiore al limite di sei posti letto indicato nel comunicato. Le chiavi erano custodite in key box e l’accoglienza avveniva attraverso il self check-in. Gli ospiti presenti sono stati identificati durante il controllo.

La cessazione delle attività

I provvedimenti sono stati adottati ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Lo stop resterà efficace fino all’eventuale conseguimento delle autorizzazioni necessarie. Il caso riguarda le specifiche irregolarità riscontrate nelle due strutture: la nota non descrive un divieto generale di prenotazione online.