Quindici persone raggiunte da custodia cautelare in carcere e beni per oltre 16 milioni di euro sottoposti a sequestro preventivo: è il bilancio dell’operazione della Guardia di Finanza di Rimini riferita il 26 ottobre. L’indagine, coordinata dalla Dda di Bologna, riguarda complessivamente 35 indagati con contestazioni differenti.
Due presunte reti
Gli investigatori ipotizzano l’esistenza di un’organizzazione che avrebbe rifornito di cocaina Rimini e le province vicine e di una seconda struttura dedicata al reinvestimento dei profitti. Per sei persone vengono contestati anche reati associativi collegati a usura, riciclaggio e attività finanziaria abusiva.
Secondo l’accusa, nell’arco di un anno sarebbero stati importati oltre 54 chili di cocaina. Tredici chili furono sequestrati tra gennaio e agosto 2025, quando tre persone vennero arrestate in flagranza: quei rinvenimenti costituiscono antecedenti dell’inchiesta, non ulteriori sequestri odierni.
Il patrimonio bloccato
La misura patrimoniale comprende 23 immobili, due terreni, nove automobili, tre motocicli, preziosi e 321mila euro in contanti. Il valore complessivo supera i 16 milioni. Si tratta di un sequestro finalizzato all’eventuale confisca.
All’attività hanno contribuito più comandi provinciali, Scico e Gico di Bologna, con il coordinamento antidroga della Dcsa. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità restano da accertare.



