Un indagato agli arresti domiciliari e altri sette sottoposti all’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria: sono le misure eseguite dai Carabinieri nell’indagine sugli scontri dopo Agerola-Ebolitana. La partita di Eccellenza risale al 28 settembre 2025; i provvedimenti sono stati riferiti dalle fonti il 15 e 16 ottobre 2026.

L’ordinanza è del giudice per le indagini preliminari di Torre Annunziata, su richiesta della Procura. Hanno operato i militari delle stazioni di Agerola e Sant’Antonio Abate.

Bastoni nell’auto e lanci di sassi

Secondo la ricostruzione investigativa riportata da Tgr Campania e InfoCilento, alcuni tifosi del Sant’Antonio Abate avrebbero trasportato in auto bastoni di legno poi utilizzati nello scontro. Altri appartenenti alla tifoseria dell’Ebolitana avrebbero lanciato pietre e bastoni contro i veicoli avversari.

Una vettura ha riportato la rottura del vetro posteriore. Viene inoltre contestato a un tifoso ebolitano l’impiego di una cintura per colpire gli avversari. Le condotte riferite riguardano persone determinate e non l’insieme delle tifoserie.

Telecamere e accertamenti sul noleggio

Le indagini si sono basate su videosorveglianza, testimonianze e controlli stradali. Le perquisizioni hanno consentito anche il sequestro di indumenti ritenuti indossati da uno dei coinvolti.

Per identificare il conducente dell’auto usata nel trasporto dei bastoni è stata esaminata una denuncia di sinistro alla società di noleggio. Secondo gli investigatori, il danno al lunotto era stato attribuito falsamente a un urto accidentale. Tra gli indagati figura inoltre una persona già destinataria di un Daspo di quattro anni.

Otto misure, responsabilità da accertare

Le contestazioni riportate comprendono, a vario titolo, rissa aggravata, porto di oggetti atti a offendere, danneggiamento aggravato e violazione del Daspo. Le misure adottate hanno contenuti differenti: il bilancio non corrisponde a otto persone incarcerate. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e gli indagati restano presunti innocenti.