Il Regno Unito ha annunciato il 26 ottobre sanzioni contro quindici comandanti coinvolti, secondo Londra, in presunte atrocità durante la guerra in Sudan. Il pacchetto comprende anche quindici milioni di sterline di sostegno alle vittime e alle operazioni umanitarie.

I destinatari delle misure

Il Foreign Office indica esponenti delle Rapid Support Forces e delle Sudanese Armed Forces. Le misure prevedono divieti di viaggio e congelamento dei beni.

La decisione arriva a un anno dalla caduta di El Fasher ed è collegata dalle autorità britanniche alle accuse di violenza sessuale e all’impiego della fame contro i civili. Si tratta di designazioni sanzionatorie, non di sentenze penali.

La ripartizione dei nuovi fondi

Cinque milioni di sterline sono destinati al sostegno delle sopravvissute alla violenza sessuale, attraverso assistenza sanitaria, sostegno psicologico e spazi protetti.

Altri dieci milioni finanzieranno interventi umanitari, comprese acqua e igiene nei siti di sfollamento attorno a Tawila e servizi essenziali a El Obeid. Il comunicato annuncia gli stanziamenti: non documenta che tutti i servizi previsti siano già stati erogati.