I Carabinieri di Cassino hanno trasferito in carcere un trentaduenne già agli arresti domiciliari, eseguendo un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare del Gip di Frosinone. Il procedimento riguarda presunti maltrattamenti ai genitori e la violazione di un divieto di avvicinamento. La Milano riporta l’esecuzione il 17 ottobre 2026.
Le indagini iniziate ad Alatri
Gli accertamenti dei Carabinieri di Alatri riguardano comportamenti che l’uomo avrebbe tenuto nei confronti dei genitori conviventi. Per proteggere le persone offese era stato disposto il divieto di avvicinamento ai familiari.
La misura era stata adottata nell’ambito di un procedimento ancora in corso. I maltrattamenti descritti dalla fonte costituiscono quindi accuse da accertare, non fatti già oggetto di una condanna definitiva.
La violazione contestata il 5 ottobre
Il 5 ottobre il trentaduenne sarebbe stato sorpreso mentre violava il divieto di avvicinamento. In quella circostanza era stato arrestato in flagranza.
Questo episodio precede il trasferimento ora comunicato: il 5 ottobre non viene presentato come la data dell’esecuzione dell’ultima ordinanza. Prima del nuovo provvedimento l’uomo si trovava ai domiciliari a Cassino.
L’aggravamento disposto dal giudice
La violazione ha portato a una nuova valutazione cautelare. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Frosinone ha disposto una misura più restrittiva, sostituendo i domiciliari con la custodia in carcere.
I militari della stazione di Cassino hanno eseguito l’ordinanza e accompagnato l’indagato nella casa circondariale della città. Il passaggio al carcere riguarda le esigenze cautelari del procedimento e non equivale alla definizione del giudizio sulle responsabilità penali.



